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BELLAMORE |
TUTTO PIU' CHIARO CHE QUI |
POVERO ME |
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SANGUE SU SANGUE |
STELLA DELLA STRADA |
LA BALLATA DELL'UOMO RAGNO |
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CHI RUBA NEI SUPERMERCATI? |
VECCHI AMICI |
ADELANTE! ADELANTE! |
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VIAGGI & MIRAGGI |
RUMORE DI NIENTE |
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Prodotto da Vincenzo Mancuso
In copertina: Santiago del Cile, gennaio 1991 – foto di Francesco De Gregori |
Vincenzo Mancuso CHITARRE |
Francesco De Gregori VOCE, CHITARRA |
Hanno inoltre collaborato:
Luigi Grechi AUTOARPA in La ballata dell'uomo ragno
Patrizia Giordano VOCE in Bellamore
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Orazio Maugeri FIATI |
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Stefano Senesi TASTIERE |
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Elio Rivagli BATTERIA |
Phil Palmer CHITARRA |
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Lalla Francia CORO |
Lola Feghali CORO |
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Guido Guglielminetti BASSO |
Lucio Bardi CHITARRA, MANDOLINO |
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Avevate creduto davvero che avrebbe parlato d’amore? A leggere il titolo in copertina c’è da pensare “non è che sia diventato peggio di Iglesias?”. Se le intenzioni sono quelle di scoprirvi dentro vele senza vento o cuori in pena allora è meglio riporre il CD nel contenitore. In questo disco Francesco intende l’amore nel senso più globale del termine, anche attraverso la rabbia. Amore è anche la preoccupazione di un ragazzo che ricorda al padre che gli imbianchini, come la pelle del serpente, possono ridiventare assassini e lo prega di non far parlare nessuno, nemmeno gli indovini, in questo nostalgico rumore di niente privo di libri di storia. Amore è anche un ragazzo che chiede al padre cosa vede dall’alto dei suoi ricordi, ma da così alto che tutto è più chiaro rispetto a quello che “vedono” i suoi giovani occhi. Amore è anche apprensione per il proprio Paese, che continua a dire “andiamo avanti” nonostante l’autotreno viaggi per strade senza più legge da Torino a Palermo, dall'Olimpico al Quirinale, dal futuro al moderno, dal cielo all'inferno….Alt! Siamo andati troppo lontano.
Scendiamo
a terra e vediamo che succede nel mondo: John Major viene eletto premier
inglese. George Bush è il Presidente U.S.A.; ci governa Andreotti con
una coalizione politica DC, PSI, PSDI, PLI. L’Etna minaccia Zafferana
e si ferma a 200 metri dall’ingresso del paese; rivolta del popolo
nero a Los Angeles e carestia in Somalia; con il dopo-Craxi arriva il
Governo Amato
Di moda va l’autoradio Clarion, l’agenda Smemoranda, il Chow Chow e il cane Corso, i viaggi in Tunisia e Marocco, la dieta mediterranea. E soprattutto andar per mercatini cercando anticaglie, affamati di un sangue blu che non possediamo e sfamandoci con ritratti di illustri sconosciuti spacciati per nostri antenati. Il
Premio Strega va a Vincenzo Consolo con Nottetempo, casa per casa e il
Campiello va a Sergio Maldini con La casa a Nord-Est Al cinema vediamo Il ladro di bambini, Gli spietati, Assolto per aver commesso il fatto, Cattiva, Il muro di gomma, Maledetto il giorno che ti ho incontrato, Lanterne Rosse, Thelma e Louise, Jhonny Stecchino, Morte di un matematico napoletano, Casa Howard, Scent of a woman e un’infinità di vacanze di Natale dei fratelli Vanzina e di Neri Parenti. Ma assistiamo anche alla consacrazione di una nuova generazione di attrici italiane: Cucinotta, Golino, Neri, Buy e Ferilli. Leggiamo L'età dei diritti, La casa a Nord-Est, Castelli di rabbia, Dylan Dog, Brendon, Focus, Newton, National Geographic Italia, Il Foglio. In
TV trasmettono I segreti di Twin Peaks, Non è la Rai, l'inviato al
tribunale di Milano Paolo Brosio, Beverly Hills 90210, corride, ragazzi
bagnati in piazza a stonare col Karaoke di Fiorello, processo Pacciani,
processo Cusani, Sgarbi quotidiani, la Piova 38: baciamo le mani. E poi
c’è il fantastico “Mai dire gol” della Gialappa’s, in cui
vengono lanciati comici straordinari come Aldo, Giovanni e Giacomo (John
Flanagan, Johnny Glamour, Nico, Rolando, I Bulgari, Rezzonico, Gervasoni
e il poliziotto Huber), Antonio Albanese (Alex Drastico, Epifanio,
Frengo e Stop, Pierpiero il giardiniere di Arcore), Paolo Hendel (Carcarlo
Pravettoni), Nella pubblicità i rasoi diventano ancora più micidiali. Se trent’anni fa il pelo aveva qualche possibilità di cavarsela, oggi per lui non c’è più scampo: appena tenta di uscire fuori dopo il primo taglio, arriva il secondo che lo scotenna facendolo ricadere giù, senza speranza. E se per caso accenna a dire “posso respirare?” c’è pronta la terza lama! Spot da ricordare sono ”…e chi sono io, Babbo Natale?; “l’uomo Del Monte ha detto sì”; i Levi’s 501 col modello che va in lavanderia a lavare i suoi panni e resta ad aspettare in boxer; il Kinder bueno prima dell'era della "ciccia e brufoli"; il Pinguino De Longhi di Orso Grigio, e infine alcuni strafirmati, rampanti e ignoranti dirigenti che esultano perché l'INA è in possesso di Palazzo Strozzi! E allora? Che ce ne frega? Meglio cambiar canale, meglio Fantozzi o la Pozzi o, al limite, Don Mazzi. Molto
spesso si cena fuori casa ed è ormai consuetudine festeggiare al
ristorante eventi personali o familiari. Elemento che modifica le
abitudini alimentari degli italiani è la paura di ingrassare. Inizia
così il “tormentone” delle diete e dei regimi dimagranti che si
possono reperire dappertutto, su giornali o riviste specializzate, in
trasmissioni radio o televisive. Sono, questi, anni marcati da un
sensibile Lo stipendio di un operaio è di circa 1.100.000 lire, un chilo di pasta costa 1280 lire e un litro di latte 1100. Viaggiamo con la Volvo 740, la Panda, la Punto, la Renault Clio, Nissan Micra, Ford Mondeo, Renault Twingo. A Sanremo vince Luca Barbarossa con Portami a ballare, il Premio Tenco lo vince Franco Battiato con Povera patria, allo Zecchino d’oro vince "Un Giallo In una mano" e al Festivalbar vince Luca Carboni con "Mare mare". Esordio di Tori Amos con "Little Earthquakes"; Esplode il fenomeno del brit-pop (Blur, Oasis, Suede, Pulp & C.); viene inventato il formato Mp3 per archiviare i brani musicali nei computer; si afferma il movimento post-rock; gli Oval inventano la glitch music; Jeff Buckley pubblica "Grace" e diventa uno dei nuovi idoli del decennio. L’anima
del punk riemerge con il grunge dei Nirvana, mentre stili di dance music
come la Techno si frammentano in un numero sempre più grande di
sottogeneri nell’ambito della cultura rave. Dalla multimedialità
fatta “in proprio” degli show underground si è passati a quella
ipertecnologica dell'era del digitale, che coinvolge svariati gruppi di
persone riuniti in contesti aziendali sovranazionali. Oggi, dietro le
quinte delle pop-star, c’è una task force di manager, tecnici del
suono, produttori, registi, tecnici In Italia nascono gruppi (come 99 Posse, Almanegretta; Banda Bassotti, Cyclone, Pitura Freska; Articolo 31, Casinò Royale; Mau Mau, Torino Posse) che nascono e si trasformano, volutamente, nello spazio di pochi mesi. I loro ritmi mischiano in maniera originale il raggae e il rap e i loro testi sono prevalentemente orientati alla rivendicazione sociale e politica, contro il razzismo e il dominio del potere. Ascoltiamo Don't let the sun go down on me, Why, Non amarmi, Mare mare, Please don't go, La forza della vita, One, Human touch, My name is Prince, In the closet, Better days, Ci vuole un fisico bestiale, Non m'annoio, Deeper and deeper, Jam, Knockin' on heaven's door, Brutta, Leap of faith, Come una Turandot, Do it to me. Gli album più venduti in Italia sono Carboni, Greatest hits II Queen, Miserere, Hanno ucciso l'Uomo Ragno, The one, Dangerous, Achtung baby, Live at Wembley, I ricordi del cuore, Napoli punto e a capo, Back to front, Tears roll down, Love deluxe Sade, Human touch, Lorenzo 1992, Come l'acqua, The Freddie Mercury album, Unforgettable with love '86, Diva, CANZONI D'AMORE, Good as I Been to You, Lindbergh Tormentone dell’estate: Hanno ucciso l’uomo ragno, degli 883 |

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L’Esperanto, la lingua universale vagheggiata e mai (per
fortuna) realizzata, comprensibile a tutti. Nell’ultima canzone De Gregori
spiega il suo percorso, come attraversa il suo tempo difficile, con le domande
(quelle con cui si apre la canzone) senza risposta. Ed è la musica, << "Solo rendendoci disponibili ancora una volta anche dopo cinquecento o cinquanta anni a farci scandalizzare nuovamente potremo dire di aver fatto un buon uso del nostro passato". Perché abbia un senso la memoria del passato deve essere
intimamente connessa al presente, deve essere un utensile per la sua decodifica,
uno strumento per preparare, per quanto è possibile, il futuro. Una memoria del
passato che non sia "operativa" in questo senso avrebbe al massimo un
valore documentario e probatorio indispensabile dal punto di vista
storiografico, certo, ma altrettanto certamente inutile e inagibile dal punto di
vista storico e politico. Chi attraversa oggi la linea d’ombra dei quarant’anni o li ha da poco superati appartiene a quella generazione, la prima, che non ha conosciuto la guerra e il dopoguerra se non dai racconti dei fratelli maggiori, dei padri o delle madri. Le città che hanno accolto l’infanzia di quelli come me, nati negli anni cinquanta, già cominciavano a cancellare le ferite dei bombardamenti. Dove una volta era crollato un palazzo ora vedevamo piantare le tende di un circo o di un Luna Park. Finivano sulle cronache dei giornali (anche se non erano casi troppo rari) coloro che giocando su un prato di una periferia venivano dilaniati da una bomba inesplosa. La guerra guerreggiata era ormai un residuato e l’Italia, anche se forse non lo sapeva, aveva già preso la sua rincorsa per quello che da lì a qualche anno si sarebbe chiamato "boom". Avevano già cominciato a parlare e a camminare, e a leggere e a scrivere, tutti quelli nati dopo il ’45, tutti quelli nati dopo la Liberazione dei vari ampi di concentramento nazisti sparsi in Europa, tutti quelli che hanno superato da poco i quaranta e si avviano oggi verso i cinquant’anni di età. E chi oggi non ha ancora vent’anni? Cosa sa (cosa gli è stato insegnato) di quella guerra e di quei campi? DELL’AMORE DI ALTRE CANZONI – MONTI – 2004) |
ADELANTE!
ADELANTE!
(F. De Gregori-Canzoni d'amore)
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Passa correndo lungo la statale un autotreno
carico di sale. la-
mi-
mi
la- Adelante! Adelante! C'è un uomo al volante,
ha due occhi che sembra un diavolo. la- fa
do
la-
mi- fa
do sol Adelante! Adelante! L'arrivo è distante, è
alla fine di questo tavolo. la- fa
do
la-
mi- fa
sol Di questo cavolo di pianura, di questa terra
senza misura, che già confonde la notte e
la-
mi-
fa
do
sol il giorno, e la partenza con il ritorno, e la
ricchezza con il rumore, ed il diritto con fa do
sol7
fa do
sol7
fa do
sol7 il favore, e l'innocente col criminale ed il
diritto col Carnevale. fa
do
sol7
fa do
sol7 fa
do mi7 Passa correndo lungo la statale un autotreno
carico di sale. la-
mi-
mi
la- Da Torino a Palermo, dal cielo all'inferno,
dall'Olimpico al Quirinale. la-
fa
do
la-
mi- fa
do sol Da Torino a Palermo, dal futuro al moderno,
dalle fabbriche alle lampare. la-
fa
do
la-
mi- fa
sol In questa terra senza più fiumi, in questa
terra con molti fumi, tra questa gente senza
la-
mi-
fa
do
sol più cuore, e questi soldi che non hanno
odore, e queste strade senza più legge e queste fa
do
sol
fa do
sol
fa do stalle senza più gregge, senza più padri da
ricordare e senza figli da rispettare. sol
fa do
sol fa
do
sol
fa do Passa correndo lungo la statale un autotreno
carico di sale. la-
mi-
mi
la- Adelante! Adelante! C'è un uomo al volante,
c'è un'ombra sulla pianura. la- fa
do
la-
mi- fa
do sol Adelante! Adelante! Il destino è distante, è
alla fine dell'avventura. la- fa
do
la-
mi- fa
sol E si nasconde in un polverone, nell'orizzonte
di un acquazzone e nei vapori della la-
mi-
fa
do
sol benzina, diventa musica nella mattina e
meraviglie Sudamericane e companatico senza fa do
sol
fa do
sol
fa do sol
pane, arcobaleno sotto le scale, e Paradiso
nel temporale. fa do sol
fa do
sol
fa do Passa correndo lungo la statale un autotreno
carico di sale. la-
mi-
mi
la-
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BELLAMORE
(F. De Gregori-Canzoni d'amore)
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Bellamore Bellamore non mi lasciare,
Bellamore Bellamore non mi dimenticare. Rosa di re
sol re la
si-
sol re Primavera, isola in mezzo al mare,
lampada nella sera, Stella Polare.
sol re la
si-
sol re Bellamore Bellamore, fatti guardare,
nella luna e nel sole fatti guardare. Briciola mi
la mi
si do#-
la mi sulla neve, lucciola nel bicchiere,
Bellamore Bellamore, fatti vedere.
la mi
si do#-
la mi E vieniti a sedere, vieniti a riposare,
su questa poltroncina a forma di fiore.
re
sol re
la4 si-
sol
la7 re Questa notte che viene non darà dolore,
questa notte passerà, senza farti del male.
sol
re
la si-
sol re Questa notte passerà, o la faremo passare.
mi7 la4
la7 re Bellamore Bellamore, non te ne andare. Tu che
conosci le lacrime e le sai consolare. fa
do sol do sib
fa
sib do Bellamore Bellamore non mi lasciare, tu che
non credi ai miracoli ma li sai fare. sol
fa mi-re-la- fa
do mi-
sol fa Bellamore Bellamore fatti cantare,
nella pioggia e nel vento, fatti cantare. Paradiso mi
la mi si do#-
la mi e veleno, zucchero e sale,
Bellamore Bellamore, fatti consumare.
la mi si do#-
la mi E vieniti a coprire, vieniti a riscaldare,
su questa poltroncina a forma di fiore.
re
sol re la
si-
sol
la7 re Questo tempo che viene non darà dolore,
questo tempo passerà, senza farci del male
sol re
la7 si-
sol re Questo tempo passerà o lo faremo passare.
mi7 la4
la7 re
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CHI RUBA NEI SUPERME
(F. De Gregori-Canzoni d'amore)
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Oggi è un giorno che vale la pena guardarsi
alle spalle,e anche uno specchio può andare do
fa
mi- sol
do fa
bene. Per liberarsi dalle catene, dalle
montagne venire a valle, anche uno specchio va mi- sol
do fa
mi-
sol
do
fa bene. Così vediamo dove stiamo e dove stiamo
andando, così impariamo ad imparare e a mi- sol fa sol
do fa
sol
do fa
sol
do sbagliare sbagliando. fa
sol Tu dove vai fratello? Sei partito che era
tutto fermo e adesso già la terra sotto ai sol tuoi piedi si sta spostando.
do Tu cosa credi bello? Che davvero sia una buona
stella, questa stella nera che ci sta sol
do
sol
do sol accompagnando?
do E se non fosse per sentirmi vivo adesso, io
nemmeno probabilmente, starei cantando. sol
do sol
do Tu da che parte stai? Stai dalla parte di chi
ruba nei supermercati? O di chi li ha sol
sol7
do fa costruiti? Rubando? mi-
sol do
fa mi- sol do Oggi è un giorno da stare in coperta a
guardare le onde arrivare, su tutti i lati di do
fa
mi-
sol do
fa questa nave. E non c'è spiaggia dove
nascondersi, e non c'è porto dove scampare, al mi-
sol do
fa
mi-
sol
do tribunale del mare. fa
mi- sol Sarà sereno e se non
sarà sereno, si rasserenerà. In quale notte ci perderemo? Quale fa
sol
do fa
sol do
fa sol
do futuro ci raccoglierà? fa
sol Tu dove vai fratello? Sei partito che era
ancora notte, e adesso già l'asfalto sotto ai sol tuoi piedi si sta squagliando. Tu cosa credi
bello? di sapere veramente il prezzo e il
do sol
do
nome, e il nome e il prezzo che ti stanno
dando? Ma se non fosse per sentirmi vivo sol
do sol adesso, io nemmeno per tutto l'oro del mondo,
starei gridando. Tu da che parte stai?
do
sol Stai dalla parte di chi ruba nei supermercati?
O di chi li ha costruiti? Rubando? sol7
do fa
mi- sol
do
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"Ma come si fa a dire "i cantautori"? A parte il fatto che è una parola spuria (come diceva Michele Straniero), bruttissima, come "doppiobrodo" o "maxicono". Poi, è come dire "i giornalisti" o "i magistrati". E invece ciò che è vero per alcuni non lo è per altri. Questa generalizzazione la dice lunga sul grado di approssimazione con cui ci si accosta, in genere, al mondo della musica leggera. La buona canzone è come la buona letteratura: rimane come il segno del tempo". Così la pensa Francesco De Gregori, cantante e autore fra i più importanti della scena italiana dell'ultimo quarto di secolo. Che anche su un altro argomento va controcorrente. Dice infatti: "Non sopporto chi dice che la canzone è poesia. A volte ti puoi sbarazzare di uno dandogli del poeta Un conto è dirgli che è comunque un narratore, un altro è pretendere che i suoi versi conservino un senso anche se avulsi dalla musica". |