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AMORE AMORE
AMORE
SOL
DO RE SOL - DO RE SOL - DO RE SOL - DO RE SOL
DO RE SOL
DO RE SOL
Amore
amore amore amore amore
DO RE SOL
DO RE SOL
tutto
quello che posso dirti è amore
DO RE SOL
DO RE SOL
amore
amore amore amore amore eh-eh
DO RE SOL
è
che mi eccita chiamarti amore
RE
DO
SOL
nella
schiuma dei tuoi occhi vorrei morire invano e continuare…
DO RE SOL
amore
amore amore amore
DO RE SOL
amore
amore amore amore
DO RE SOL
amore
amore amore amore
DO RE SOL
DO RE SOL DO RE
SOL
amore
amore amore amore amore ah
DO RE SOL
DO RE SOL
Amore
amore amore amore amore
DO RE SOL
DO RE SOL
tutto
quello che posso darti è amore
DO RE SOL
DO RE SOL
amore
amore amore amore amore eh-eh
DO RE SOL
leccami
ogni volta che ti chiamo amore
RE
DO
SOL
nel
tuo ultimo gioco vorrei arrivare primo e disarmarti…
DO RE SOL
amore
amore amore amore
DO RE SOL
DO
RE SOL
amore
amore amore amore amore eh-eh
DO RE SOL
DO RE SOL
DO RE SOL
amore
amore amore amore eh-eh-eh-eh-eh-eh-ah-ah-ah-ah
DO RE SOL
DO RE SOL
Amore
amore amore amoreee-eh-eh
DO RE SOL
DO RE SOL
troppa
gente ha parlato d’amore
DO RE SOL
DO RE SOL
Amore
amore amore amore amore eh-eh-eh
DO RE SOL
ora
anch’io voglio essere il tuo amore
RE
DO
SOL
e
non prendermi in giro se non sono così bello e non buttarmi via…
DO RE SOL
amore
amore amore
DO RE SOL
DO RE SOL
amore
amore amore amore amore eh-eh
DO RE SOL
amore
amore amore amore
DO RE SOL
amore
amore amore amore amore
DO RE SOL
DO RE SOL
DO RE SOL
DO SOL
amore
amore amore amore amore amore amore ah-ah mmm…
MIELE DI ROSE PER GIORGIO LO CASCIO
(ballata di Francesco De Gregori)
Io chiedo solo di camminare per strade pulite.
Da Istanbul a Roma le ore di treno sono cinquanta. Per le prime trentuno me ne
stavo comodissimo, spaparacchiato come un creso tra un portacenere, ma la
trentaduesima già cominciava a diventare un bagaglio, ero stanco di tutta
quella gente scortese che continuava a spengermi le sigarette proprio là, dove
si nota che sono un maschietto.
Così striscio come un verme verso il vagone postale e dico "Non occupo
più spazio di una valigia, ve lo giuro!"
E loro "Ok! ragazzo, ma prima dobbiamo perquisirti per bene di dentro, è
il regolamento". E allora dico "No grazie, non mi lascio fottere
così".
E lascio quattro ferrovieri turchi delusi corrermi dietro e gridando loro
"Andate ad impalare qualcun altro, io porto del MIELE DI ROSE PER GIORGIO
LO CASCIO".
In un certo senso io sono ancora vergine. Se la verginità in quel senso lì vi
pesa molto, andatevene alla Rai Tv di Torino, in Via Verdi o giù di lì. E' un
ambiente così Vittoriano che ti guardano male se ti piacciono le donne. Il
costumista fa "Sei carino travestito da autista primo '900" e il
regista "Attento! Hai esattemente un minuto e mezzo per esternare la tua
anima" e se tu gli rispondi che la tua anima dura almeno tre minuti lui ti
guarda storto, ti fa rapporto e ti prende per comunista.
Non andate alla Rai Tv di Torino. Io ci sono stato, come dice Paul Simon, sono
stato vomitato, inghiottito, deglutito e inglutito, minoreitanizzato,
claudiovillato, littletonyzzato e… credo proprio che mi sia bastato.
Alla fine mi hanno vergognosamente messo in mano centomila lire ed io sono
scappato come un razzo giù per i portici e, proprio dietro il cartellino del
dentifricio Close-Up, incontro la Signora Aquilone e le faccio "Scusi tanto
Signora, dov'è il cielo più vicino? Che ci vado a comprare del MIELE DI ROSE
PER GIORGIO LO CASCIO!".
Se cercate un bel posto per perderci la pazienza dovete andarvene giù nella
verde Bulgaria.
Potrete incontrare un sacco di maiali che grugniscono festosi e un sacco di
poliziotti travestiti da ladri che ti chiedono quattro dollari per passare sulla
loro terra socializzata.
Così loro ti tengono a bada con i baffi, la saliva e il manganello e con
l'altra mano palpeggiano il tuo amore troppo biondo, mentre ti mettono un bel
timbro sul tuo bel passaporto, con la scusa che stai passando sulla loro terra
socializzata.
E mentre Stalin se la ride, accovacciato sulla sua nuvoletta d'oppio, tutto
quanto intorno gira vorticosamente.
E se voi siete internazionalisti e diarroici, credo proprio che la verde
Bulgaria sia un bel posto per cagarci dentro; ma se siete un po' meno spirituali
e incoscienti, prendete un'altra pasticca di vitamina B… e affrettatevi.
Se volete trovare ancora un po' di MIELE DI ROSE PER GIORGIO LO CASCIO.
Una mattina mi sono alzato con l'esaurimento nervoso.
Ero convinto di essere uno scrittore di canzoni e di portare quarantaquattro di
piede. Non riuscivo a far niente, neanche a cantare le canzoni di De Andrè.
Così esco a prendere un caffè e incontro Edmonda, appena uscita allo zoo, che
mi fa "mi hanno appena detto che hai fatto un disco…"
E io "te l'ha detto il più falso dei Giuda, è il disco che ha appena
fatto me, non lo dire a nessuno altrimenti ti sgozzo!".
Giro l'angolo e sbatto contro Luca Ronconi, che suona la balalaika a tempo di
Can Can e dico "Ecco, ci siamo, l'imbuto comincia esattamente da qui!"
E provo a far gli scongiuri con gli alluci e gli indici, già cominciavo a
sentirmi risucchiare ma, comunque, chi ti sbuca fuori? Un socio del Club
Mediterranèe da una nuvoletta celeste, tutto abbronzato, che mi fa "Amico,
tutta una fregatura qui, stanno alzando i prezzi, nessun sogna più.
Ma mi hanno detto che è rimasto a casa ancora un po' di MIELE DI ROSE PER
GIORGIO LO CASCIO.
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QUALCOSA DA DICHIARARE
(Francesco De Gregori)
Cosa vuoi dalla mia vita, chiedimi e ce l'avrai
Dimmi solo una parola, provami e vedrai
Ti servo giardiniere per coltivare una rosa
O un bellissimo cameriere, vuoi, mangiare qualcosa
O preferisci un agente segreto disposto a tradire
O un amante discreto che ti lasci dormire
Che ti lasci dormire
Portami, e prendimi, e comprami, e vendimi
Risparmiami
E spendimi, c'è tanta strada da fare,
hai qualcosa da dichiarare?
Cosa vuoi dalla mia vita, sono pronto a tutto ormai
non son buono a nascondermi
cercami e troverai
Vuoi parlarmi d'amore, ti starò a sentire
puoi giocare al dottore, ti farò guarire
Sognami, e svegliami, e giurami, e credimi
E guardami
E vedimi, vedi che tocca fare per provarti ad amare
Portami, e prendimi, e comprami, e vendimi
Risparmiami
E svendimi, c'è tanta strada da fare,
hai qualcosa da dichiarare?
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GIOVANNA D'ARCO
(De Gregori - Cohen)
"Voglio un vestito che non sia di maglia
che non ricordi quello da battaglia
qualunque cosa, basta che sia bianca
per indossarla sulla mia verginità troppo stanca"
"Sono contento che tu dica questo
io fino a ieri ti ho spiato spesso
e c'è qualcosa che ha spiato me
il desiderio di conquistare te"
"Ma tu chi sei, perché mi vuoi?
non ho mai visto gli occhi tuoi"
"io sono il fuoco e so la tua canzone
ed amo i tuoi capelli e la tua disperazione"
"Allora, fuoco, spegni il tuo calore
ti do il mio corpo, sì, ti do il mio amore"
e detto questo come fosse ghiaccio
si sciolse nella stretta del suo abbraccio
E con amore dolce, senza rabbia
Giovanna d'Arco diventava sabbia
quando capì alle porte del suo regno:
se lui era fuoco, oh, lei doveva esser legno
E con amore dolce, senza rabbia
Giovanna d'Arco diventava sabbia
e quelli che piangevano al suo fianco
raccolsero la polvere del suo vestito bianco
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CUORE DI CANE
(Francesco
De Gregori)
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Il
ragazzo a un fucile di legno e ci tira alle stelle Intro
Mi Fa#m7/Si Mi Fa#m7/Si
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Solo con De Gregori sono stata 'sfacciata'. Dopo un suo concerto sono andata da lui direttamente e gli ho chiesto una canzone. Lui ha detto di sì e ci siamo salutati. Non mi aspettavo che mi avesse preso sul serio e invece dopo qualche giorno mi ha chiamato personalmente e mi ha detto che aveva la canzone per me registrata su una cassetta. Era Cuore di cane. A volte più semplicemente sento una canzone che mi emoziona e la punto. Mi dico: Questa prima o poi sarà mia…". |
MANNAGGIA ALLA MUSICA
(Francesco
De Gregori)
RE LA-
SOL RE
LA- SOL
RE
LA-
SOL
RE
Suona da quindici anni dove lo pagano per suonare
LA-
SOL
una vecchia fisarmonica gli può bastare.
RE
LA- SOL
RE
Ha gli occhi sempre troppo gentili di uno che beve parecchio
LA-
SOL
e non si guarda mai alle spalle nè allo specchio
FA#-
SI-
MI7
LA
E vive in qualche seminterrato con un gatto per compagno
SOL
LA7
RE LA- SOL RE LA-
SOL
saranno quasi diecimila anni che non fa il bagno.
RE
LA-
SOL
RE
Non ha diritto a nessuna pensione perchè non ha lavorato mai
LA-
SOL
ha la faccia da mascalzone e non vuole guai
RE
LA-
SOL
RE
Fischia quando deve chiamare un amico chiede scusa prima di andare via
LA-
SOL
e scappa sempre quando vede in giro la polizia.
FA#-
SI-
MI7
LA
I turisti lo chiamano Ulisse ma il vero nome chissà qual è
SOL
LA7
RE LA- SOL RE LA-SOL
ma a lui gli va benissimo anche quello e se lo tiene per sè
RE
LA-
SOL
RE
Gli piacerebbe avere un figlio in America pieno di dollari e di tranquillità
LA-
SOL
sistemato nel quartiere italiano di una grande città.
RE
LA-
SOL
RE
così potrebbe scrivergli spesso e poi magari un giorno chi lo sa
LA- SOL
montare sull'aeroplano e andare fino là.
FA#-
SI-
MI7
LA
Poi quando torna inventarsi di tutto e raccontare quello che gli va
SOL
LA7
RE LA- SOL RE LA- SOL
però l'America è lontana e un figlio non ce l'ha.
RE
LA-
SOL
RE
La sera quando smette di faticare si sente libero come una piuma
LA-
SOL
chiude nel fodero la fisarmonica e ne accende una
FA#-
SI-
MI7
LA
Ma poi pensa mannaggia la musica fino a domani gli dice addio
SOL
LA
RE
LA- SOL RE LA- SOL
si siede in faccia al golfo di Napoli e ringrazia Dio.
|
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TUTTI
CERCANO QUALCOSA
(di
De Gregori - Fiorella Mannoia -
Treni a vapore)
Tutti
cercano qualcosa, magari per vie infinite, magari per vie difficili e
misteriose.
mi-
la
mi-
A volte
con arroganza e a volte senza pudore, a volte senza speranza e ormai nemmeno più
la
dolore.
mi-
Soltanto
per un pò di tempo o per la vita intera, nel sole di mezzogiorno o nella
sol
la-
re
polvere
di questa lunga sera. Tutti cercano qualcosa che non sanno più ma io di più.
sol
do sol
re
Mi manchi
che fuori è freddo, mi manchi che fuori piove, che fuori c'è quest'aria scura
mi-
la
che non
si muove. E manchi a tutta quanta la terra, a tutta la gente del mondo, mi
mi-
manchi da
tutto il tempo, nel tempo di questo secondo.
la
mi-
E mancano
le parole e manca il fiato e la voce diventa di vetro in questo tempo
sol
la-
re
sol
affilato. Tempo
che prende fuoco se manchi tu.. ma io di più.
do sol
re do re
E sarà
fuoco e sarà amore, oppure non sarà. E sarà amore da guardare finchè non ci
la
sol re
la
do
sol fa
vedrà. E
sarà amore da pregare finchè non tornerà, sarà ricordo da bruciare finchè
non
do
sib mi
la
sol re
scalderà.
Sarà ricordo da portare finchè non peserà.
la
sol re
la
Tutti
cercano qualcosa, la verità che non ha confini, il nome della rosa e il nome
degli mi-
la
assassini,
la verità che non ha colore e dorme
sepolta dalle stagioni e come questo
mi-
la
povero
cuore non ha padroni.
mi-
E manca a
tutta quanta la terra, a tutta la gente del mondo e manca da tanto tempo in
sol
la-
re
questo
tempo di piombo. E tutti vogliono qualcosa che non hanno più. Ma io di più...
sol
do sol
re
E sarà
fuoco e sarà amore, oppure non sarà. E sarà amore da guardare finchè non ci
la
sol re
la
do
sol fa
vedrà. E
sarà amore da pregare finchè non tornerà, sarà ricordo da bruciare finchè
non
do
sib mi
la
sol re
scalderà.
Sarà ricordo da portare finchè non peserà.
la
sol re
la
![]()
GIOVANNA
D'ARCO
(di
De Gregori - Fiorella Mannoia -
Gente comune)
Tutto questo campo di grano, non ancora maturato,
tutto questo bel campo non ancora
re
sol
la
sol
tagliato, e questo sole che splende sulla mia testa di soldato, tutto questo bel sole
re
si-
mi
sol
che scende non è ancora passato. Ah, se ti avessi
trovato, ah se ti avessi cercato.
la
sol re
si- mi
sol la
sol re
Quelle belle scatole cinesi che chiamano cuore, e
negli sguardi accesi che si
re
sol
la
sol
chiamano amore, in questa notte infinita, ma che
sta per finire, in quest'acqua da
re si-
mi
bere che ho chiesto in ginocchio ma che tarda a
venire. Ah, se piovesse un poco,
sol
la sol
re si-
mi
solamente un poco.
sol
la sol
re
Perchè ho visto la Francia, dalla terra al mare, e
sulla punta della mia lancia un
fa
do
sol
uomo impallidire e tremare, e le colombe e i
serpenti e gli sciocchi ed il rosso ed
re
do
do7
fa
il nero, e questo l'ho cantato con la voce che
avevo. Perchè ho visto il mio
mi7
la4 la7
re
destino, la mia stella di ragazza, sanguinare e
bagnarsi, sotto la mia corazza e
fa#-
si-
sol
re
dicono che una notte abbia sentito una canzone, una voce che mi chiamava, e sapeva il
mi
re
mi
mio nome, e sapeva il mio nome.
re
re
Tutto questo campo di grano non ancora maturato,
tutto questo bel campo non ancora
re
sol
la
sol
attraversato, e questa luna che muore, sulla mia
testa di soldato, questo cielo che
re
si-
mi
sol
cambia colore, questo cammino segnato. Ah, se ti
avessi guardato.
la sol
re si-
mi
re la sol re
Perchè ho visto la Francia, dalla neve al mare, e
sul piatto della bilancia la mia
fa
do
sol
vita pesare e le colombe i serpenti e gli sciocchi
ed il rosso ed il nero e questo
re
do
do7
fa
mi7
l'ho cantato con la voce che avevo. Perchè ho
visto il mio destino, la mia stella di
la4 la7
re
fa#-
ragazza, sanguinare e bagnarsi sotto la mia corazza
e dicono che una notte abbia
si-
sol re
mi
sentito una canzone, una voce che chiamava e che
diceva il mio nome.
re
mi
re
CENERENTOLA
(De Gregori-De Angelis - RAFFAELLA PERRUZZI - Cenerentola / Primo giorno di giugno - IT ZT 7033 (1972)
Un uomo di mare vestito di stelle
mi
chiese una sera di andare con lui
mi disse che il mondo è una mela matura
ma avevo paura e gli dissi di no
un uomo d'affari malato di sogni
mi chiese una sera di andare con lui
mi disse che il cuore è una stanza in affitto
ma avevo paura e gli dissi di no
Cenerentola dormiva dentro il suo giardino
ed il principe cantando le passò vicino
ma lei non sentì
un uomo del circo vendeva palloni
mi chiese una sera di andare con lui
mi disse che il cielo è molto lontano
ma avevo paura e gli dissi di no
verrà Casanova su una sedia a rotelle
vorrà darmi un bacio e portarmi con sé
ma un raggio di luna giocando tra i rami
lo prenderà in giro e lui fuggirà
Cenerentola dormiva dentro il suo giardino
ed il principe cantando le passò vicino
ma lei non sentì
|
|
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LITTLE
APPLE (PICCOLA MELA)
I
got a little apple inside my pocket
A
very very little apple
I
want you to be jail
In
chains and tears
If
you’re going to be insensible
The
doctor’s daughter, she’s a gentle teacher
The
doctor’s daughter is a gentle one
She
spends all over night
In
a marrow’s delight
In
a morning she kills her candle light
I
got a little flower inside my pocket
I
got a very pretty flower
May
you live in the sky
And
be near to a star
If
you really despair my heart
The
doctor’s daughter sings a song of love
The
doctor’s daughter sings a lovely song
And
I’ve liked her behaviour
Since
the first time I met her
Maybe
someday we sleep at night together
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ATLANTIS
(ATLANTIDE)
Now
he lives in Atlantis
with
a hat full of memories and souvenirs
he
got the smile of a wise man
and
a little’s blink inside his soul
He
drinks 24 beers a day and at night
he
feels like a lonesome hero someway
Now
he lives in
29
years waiting for a hurricane
he
came to be a very special guitar man
thinking
hard of a woman named Lillian
when
he says “you’re the one I’d love to live with”
you
see a sudden flash in his eyelids
Now
he lives in some kind of jail
where
he learned not to ask about that girl anymore
the
famous girl who came from
whose
tender eyes where harder than stone
ah,
once you know, we’ve been lovers for a little while
when
I had oceans to explore and mountains to climb
And
so was thinking that passing man
while
cruising over all the
I
say you can steal her money and privacy
but
please let her keep her fancy and curiosity
send
her my forgiveness for what I have done
tell
her I’m sorry but I have to go on
FIELD
COMMANDER (GENERALE)
Field
commander behind the hill
the
night is waiting for us to kill
a
peasant woman is standing still
between
the sundown and the window’s sill
she’s
fifty already and she doesn’t know
exactly
wherever the season’s gone
and
her seven soldiers the way they left
and
didn’t come back
Field
commander behind the station
you
see that old rusted red cross the wagon
there’s
something laughter, you can hear the sound
of
the winning victims homeward bound,
you
can hear the roaring of my memories
…
sweetly through this winter breeze
and
all these clouds and nightgale that fell
in
love with me
Field
commander the thing is done
our
enemy’s rushing, our enemy’s gone,
behind
the hill there is just the moon
and
needles of pine and silence and mushrooms
good
even (?) mushrooms to pick and dry
for
the Christmas gravy when it’s Christmas time
when
children laugh and cry and don’t want to go to bed,
they
want to play
Field
commander these seven stars
these
seven tears, these seven scars,
really
don’t mean nothing to me, I’m alone,
on
this rusty wagon running through the dome (?),
my
companion’s face so skinny and cold,
reflects
the colour of the sky at home (?),
it’s
nearly day and nearly romance
it’s
nearly home
![]()
CHRISTMAS
(NATALE)
There’s
a moon on the roof tops
And
a man on the street walks
Young
girls go dancing downtown
Snow
sure is coming and Christmas is ?ing
I
can tell but the cold breeze around
And
I hear someone’s climbing
The
stairs of my planes
But
he stops a couple of floors below
I
am sorry I…
…
Couldn’t be you
Will
you write me a letter,
please
write me a letter
and
tell me the places you’ve been
If
you’re walking in the morning
And
sleeping at night time,
Send
me the dreams that you dream
Please
write me a letter
You
know, I won’t matter
‘bout
grammar and calligraphy
Just
tell me if you’re lonely
…
Or
else if you’re still loving me
Running
crazy…
And
the time passes by
RENOIR
Planes
in the sky are drift
Boats
in the mirror of the sea
And
a man in a lonely room
And
that man is me
For
all the times that I’ve been forsaken
For
all the times that I’ve been unkind
Trying
to make sense of my puzzle living
With
a glass of Italian wine
That
morning she took her train
You
may really say she was a drunk
With
a smile inside her handbag
And
some tears into her hands
In
that morning she looked much better
Than
she ever did before
Exact
the night that I told her
“Baby,
I really love you, but I’m not sure”
Now
you know years they run so fast
Life
is a blast that you can’t control
Somewhere
else there’s a warmer room
And
not jealous after all
In
the mean while I wrote down my couple of songs
They
don’t talk about her, that’s true
And
this one may not be the best one
But
is the best all I can do.
![]()
RIMMEL
And
something is shining still
through
sunny pages and the shady ones
while
I sweep away your name from a brand-new life
makes
in your reasons and my alibis
makes
in your good reasons and my alibis
And
an old showy gipsy woman
told
my fortunes and I’m bound to win
But
I’d better be on my way
don’t
trust this kind of things
But
I had been just a little younger
I’d
have destroyed them with my fantasy
Now
I know you got somebody else to kiss your famous lips
You
will just blend his face with mine
But
now you’ve got five aces,
you
must deal, you can’t await,
because
you’re tired and it’s getting late
because
you’re lonely and it’s getting very late
Sweet
virgin angel
Sweet
rimmel Venus on your way
I
remember well that night I needed for you to stay
Just
like a photograph
The
way you smiled and didn’t say
And
those days have gone
winter
time is knocking at my door
I
still can make up
while
you played and played that craft
All
that I wanted was to held some more
Oh,
I get nothing, that’s enough
Now
you need somebody else to kiss your fancy lips
You’re
gonna blend his face with mine, but I don’t mind
But
now you’ve got five aces,
you
must deal, you can’t waste your time,
Because
you’re tired and it’s your last dine
Because
you’re lonely and that’s your last dine
![]()
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Fabrizio ha un merito storico nei confronti della canzone italiana: quello di averle dato per primo dei contenuti non soltanto e non necessariamente "amorosi". Intendiamoci,
non che Fabrizio non abbia scritto straordinarie canzoni d'amore in
senso classico (valgano come esempio, lontanissime tra loro, La
canzone Era possibile, in parole povere, buttare a mare il linguaggio patinato e gli arrangiamenti pacchiani della musica leggera dominante e scrivere invece canzoni diverse, che parlavano con semplicità alla testa e al cuore. C'era poi dell'altro, che affascinava. Fabrizio rifiutava in blocco le moine dell'industria discografica, i suoi passaggi obbligati, le regole non scritte dello show-business. Non andava in televisione, si faceva fotografare con evidente malavoglia; addirittura (ma questo, a dire il vero, un po' ci dispiaceva) non faceva concerti. L'Italia era ricca di grandi autori di canzoni, naturalmente. Da Gino Paoli a Luigi Tenco, a Bindi, a Gaber; tutta gente antagonista nei confronti delle insulsaggini musicali correnti ma che partecipava comunque spesso ai rituali a volte sconfortanti del "professionismo" canoro (e Tenco probabilmente fu immolato proprio sull'altare si questa scomoda e dolorosa contraddizione, per lui più che per altri insopportabile). In Italia insomma non mancavano davvero le belle canzoni, in omaggio a quel filone "diverso" che ha sempre percorso in parallelo, da Spadaro a Buscaglione, il cammino ufficiale della "canzonetta"; ma Fabrizio fu in questo contesto il primo e l'unico ad essere, prima che il termine diventasse di moda, "underground". Scomode e rimosse e spesso vietate sul piatto benpensante del giradischi di famiglia le sue canzoni finirono per essere come quei film che, "sconsigliati" ufficialmente dal parroco, costituirono poi le tappe più importanti della nostra crescita culturale e morale. Quando poi un giorno ho conosciuto Fabrizio De Andrè e siamo diventati amici non ho trovato scollature fra l'uomo e lo scrittore di quelle canzoni. E in tutti questi anni non ho mai visto Fabrizio affrontare la vita ipocritamente come non l'ho mai sentito mettere in musica una bugia. Francesco De Gregori (da "La cattiva strada" 1996)
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OCEANO
(De Gregori-De Andrè)
Quanti cavalli hai tu ceduto alla porta
tu che sfiori il cielo col tuo dito più corto
la notte non ha bisogno
la notte fa benissimo a meno del tuo concerto
ti offenderesti se qualcuno ti chiamasse un tentativo.
Ed arrivò un bambino con le mani in tasca
ed un oceano verde dietro le spalle
disse "Vorrei sapere, quanto è grande il verde
come è bello il mare, quanto dura una stanza
è troppo tempo che guardo il sole, mi ha fatto male
Prova a lasciare le campane al loro cerchio di rondini
e non ficcare il naso negli affari miei
e non venirmi a dire "Preferisco un poeta,
preferisco un poeta ad un poeta sconfitto"
Ma se ci tieni tanto poi baciarmi ogni volta che vuoi.
Penso che in pochissimi erano a conoscenza del vero destinatario di Oceano,
di Cristiano che, a otto anni, chiedeva continuamente a Francesco "Ma
perché Alice guarda i gatti e i gatti, invece, guardano nel sole?". Ha
raccontato poi che un giorno i due cantautori si chiusero in una stanza e
tirarono fuori quel capolavoro per dargli tutte le risposte. Io, per esempio,
ero convinto che fosse dedicata a una donna.
Nel suo forum, Fegiz risponde così a qualcuno che era contrario all'intervento
di Cristiano: "A me è sembrato un intervento carino e lui sincero. Ha
raccontato un aneddoto che molti non sanno. Anche la memoria storica fa
cultura... ".
Vedete che avendo la giusta chiave di lettura, le canzoni di Ciccio sono di una
chiarezza cristallina?
Ora che tutti sappiamo la storia di questa canzone, rileggetene il testo e
scoprite quanta poesia c'è dentro.
DOLCE LUNA
(Fabrizio De Andrè - Francesco De Gregori)
Cammina come un vecchio marinaio
non ha più un posto dove andare
la terra sotto i piedi non lo aspetta
strano modo di ballare
sua moglie ha un altro uomo e un'altra donna,
è proprio un uomo da buttare
e nelle tasche gli è rimasta solo un po' di polvere di mare
e non può testimoniare
Si muove sopra i sassi
come un leone invernale
ti può parlare ore ed ore
della sua quarta guerra mondiale
conserva la sua cena dentro un foglio di giornale
la sua ragazza "esca dalle lunghe gambe" fa all'amore niente male
e non può testimoniare
Lui vide il marinaio indiano
alzarsi in piedi e barcollare
con un coltello nella schiena
tra la schiuma e la stella polare
e il timoniere di Sciangai
tornò tranquillo a pilotare
e lui lo vide con l'anello al dito e un altro anello da rubare
ma non può testimoniare.
Dal buio delle notti "Balla Linda"
alla paralisi di un porto
la luce delle stelle chiare
come un rifugio capovolto,
la sua balena "Dolce Luna" che lo aspetta in alto mare,
gli ha detto molte volte "Dimmi amore, con chi mi vuoi dimenticare"
e non può testimoniare
e non può testimoniare
E tu mi vieni a dire voglio un figlio
su cui potermi regolare
con due occhi qualunque e il terzo occhio inconfondibile e speciale
che non ti importa niente
se non riuscirà a nuotare
l'importante è che abbia sulla guancia destra
quella mia voglia di mare
e mi dici ancora che il mio nome
glielo devo proprio dare
ma non so testimoniare
io non so testimoniare.
...Una volta avevo ascoltato in una discoteca una canzone che mi era rimasta in testa, mi era piaciuta tantissimo, ed era "Alice" di Francesco De Gregori. Nello stesso tempo mi era rimasta in testa una domanda: ma perché Alice guarda i gatti e non può guardare quel lampione là o non può guardare qualsiasi altra cosa, un sasso piuttosto che un cespuglio, un albero? E volevo chiederglielo, però non sapevo come, non lo conoscevo e avevo questa domanda da fargli... L'estate successiva scopro che sta iniziando a lavorare con mio padre ad un album che era "Volume ottavo". Figurati, impazzisco, vado in Sardegna e me lo trovo lì, a casa. In pigiama. Che lavora con mio padre, seduto sul mio divano, con la chitarra, giovane, con la barba rossa, un po' fricchettone, era un grande e lo è tuttora, è una persona che stimo moltissimo, non soltanto a livello artistico, ma anche umano... E allora io prendo coraggio e vado da lui. Questo è il figlio di Fabrizio, Cristiano; piacere Francesco. Comincio alla larga, poi piano piano mi convinco e un giorno: Francesco, perché Alice guarda i gatti? Lui mi guarda con un occhio aperto e l'altro chiuso... Non mi risponde. E non mi ha mai risposto. Anzi mi ha risposto, però in un modo abbastanza inconsueto: cioè scrivendo una canzone, con mio padre. Si chiama "Oceano", e devo dire che io sono orgoglioso di questa canzone perché è stata dedicata a me. E' la risposta di perché Alice guarda i gatti. Al che non mi sono più sognato di fargli domande di questo genere.
Cristiano De André (1995)"
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LA CATTIVA STRADA
De Gregori - De Andrè)
Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese "perché"
lui gli rispose questo è niente
e adesso è ora che io vada
e l'innocente lo seguì
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.
Nei viali dietro la stazione
rubò l'incasso a una regina
e quando lei gli disse "come"
lui le rispose "forse è meglio è come prima
forse è ora che io vada"
e la regina lo seguì
col suo dolore lo seguì
sulla sua cattiva strada.
E in una notte senza luna
truccò le stelle ad un pilota
quando l'aeroplano cadde
lui disse "è colpa di chi muore
comunque è meglio che io vada"
ed il pilota lo seguì
senza le stelle lo seguì
sulla sua cattiva strada.
A un diciottenne alcolizzato
versò da bere ancora un poco
e mentre quello lo guardava
lui disse "Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso è ora che io vada"
l'alcolizzato lo capì
non disse niente e lo seguì
sulla sua cattiva strada.
Ad un processo per amore
baciò le bocche dei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose "Adesso è più normale
adesso è meglio, adesso è giusto, giusto,
è giusto che io vada
ed i giurati lo seguirono
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada
sulla sua cattiva strada.
E quando poi sparì del tutto
a chi diceva "è stato un male"
a chi diceva "è stato un bene"
raccomandò "non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c'è amore un po' per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada
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"A parte gli album di Bob Dylan, direi "Trasformer" di Lou Reed, "Tubular bells" di Mike Oldfield, "Creuza de' ma" di De Andrè. E poi "Anima latina" di Lucio Battisti e "Fleurs" di Franco Battiato. L'ultimo disco che ho comprato è la raccolta dei Rolling Stones, "Forty Licks". I loro pezzi appartengono alla mia generazione". Tra i nomi nuovi della musica italiana, c'è chi l'ha colpita? "Mah... A pelle, mi è simpatico Cesare Cremonini. Però non è un giudizio artistico. Davvero, non vedo in giro voci davvero interessanti. C'è Erykah Badu, di sicuro; degli italiani, Dalla resta tra i miei preferiti. In realtà non ascolto tantissimi dischi. La radio sì, come tutti: e sento cose che non sopporto, mi rendono furioso. La maggior parte della musica italiana mi sembra una musica per bambini, fatta da bambini con dietro produttori furbacchioni che riescono anche a mettere la sordina sui talenti che sicuramente ci sono. Fanno tutti lo stesso suono, imitano, copiano. Per carità, io ho copiato Dylan: ma le copiature che sento in giro negli arrangiamenti, nei suoni, sono molto più colpevoli...". "Augusto Daolio mi piaceva tantissimo, come cantante. Una volta, ero proprio agli esordi, andai a fare un concerto a Novellara: ero raffreddato, avevo la febbre, il pomeriggio entrai in un bar e dentro ci trovai Augusto e io, non dico che mi prostrai ai suoi piedi, ma insomma... Non ci potevo credere: ero lì, un signor nessuno, e il grande Augusto Daolio, che probabilmente manco mi conosceva, parlava con me ... I Nomadi sono stati importantissimi per me e credo che continuino il loro discorso con dignità. Però sento molto la mancanza di Augusto".
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POWDERFINGER
(Testo e Musica di Neil Young - Testo italiano di M. Locasciulli)
Mamma guarda c'è un battello
Che risale lungo il fiume
Ha un lampeggiante rosso e una bandiera
E un uomo pronto a saltare
È chiaro che non vengono mica
Per la posta da consegnare
Ed è a meno di un miglio da qua
Mi chiedo dove si fermerà
Guarda che fucili che hanno
E che onde che fa
Mio padre se n'è andato
E mio fratello è a caccia su in montagna
Da quando ha perso la moglie
Il guardiano non ragiona più
Ed io sono rimasto solo
A pensare a che fare
E ventuno anni ancora non ce l'ho
Dove andare proprio non lo so
E più la barca si avvicina
Più mi manca il coraggio che ho
Col fucile di mio padre tra le mani
Mi sentivo sicuro
Diceva sempre "Quando vedi rosso
Scappa lontano"
E allora ho visto il primo colpo partire
E ho spianato il mirino
E tutto è diventato nero
La faccia mi è scoppiata nel cielo
E non ho avuto nemmeno un minuto
Per capire perché
Guardami dalla polvere e dal fuoco
Salvami con la forza del pensiero
Ricordati di me per il ragazzo che ero
Che non doveva finire qua
Con tante cose lasciate a metà
Raccontalo al mio amore
Ogni giorno che mi mancherà
BALLANDO
(Testo di F. De Gregori - Musica di M. Locasciulli)
Metti sul conto, chiudi la porta e vai,
Va' tranquillo che è tutto facile
E andrà sempre alla grande dovunque vai
Vai, vai, vai,
Segna una tacca sopra il tuo cuore e vai,
Dietro l'angolo stanno ballando
E ti stanno aspettando e tu che fai
No, non ti ci mettere,
No, non è un gioco per te
No, non ti stare ad illudere
Che non si vince così
Passeranno gli anni e i giorni
E altri giorni andranno via
E dietro a quell'angolo
Ballano ancora
E tu che fai
Vai, vai, vai,
Butta la vita dietro le spalle e vai
Senza bussola e senza stelle
Quante strade più belle troverai
Ma non ti ci perdere
No, non è un gioco per te
No, non ti stare ad illudere
Che non si vince così
Passeranno gli anni e i giorni
E altri giorni se ne andranno via
E dietro a quell'angolo
Ballano ancora
E tu ci stai
Passeranno gli anni e i giorni
Altri giorni se ne andranno via
Ma dietro a quell'angolo
Ti aspettano ancora
E allora, allora vai
DELITTI PERFETTI
(Testo di M. Locasciulli / F. De Gregori - Musica di M. Locasciulli)
È più di un attimo fuggente
Più di tutta un'eternità
Più di un ricordo che non è niente
Più del niente che se ne va
È più del vivere come vivi
E del nascondere quel che fai
Più dell'amore senza aggettivi
Più di quello che non sai
È più quello che tu ci metti
E più ci metti e meglio va
La tinta forte dei sospetti
E dei delitti veniali di questa età
È più di un attimo fuggente
E del sapore della realtà
Più dell'odore di certa gente
E dei pericoli di una città
È più dei balli che abbiamo dato
Ballando solo per noi
È più del latte che abbiam versato
Che abbiamo asciugato tutto noi
Più del tempo che abbiamo preso
E della sabbia caduta già
Più della gente che abbiamo offeso
E che forse mai perdonerà
È più di tutto quello che ci metti
E più ci metti e meglio va
La tinta forte dei sospetti
E dei delitti perfetti di questa età
È più di tutto quello che ci metti
E più ci metti e meglio va
La tinta forte dei sospetti
E dei delitti perfetti di questa età
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HIROSHIMA
La-
“Questo
qui è soltanto un trucco”, disse il sogno al musicante. “Qui le scelte sono
poche,
sol
e
le strade sono tante”.
La-
Ogni
volta che mi volto, la mia ombra è una conferma.I miei passi che camminano
sol
e
la terra che sta ferma.
La-
Le
modelle di Hiroshima, nude per il troppo vento, camminavano
nel vuoto.
Sol
L’imbarazzo
ormai era spento.
La-
E
il pilota era tranquillo: la virata era riuscita e il torero sorrideva
sol
e
l’arena era infinita.
Do
sol
Ed
il fiume cresceva
Do
sol
e
le facce dei pesci
Do
sol
venivano
a galla.
Do
sol
Ed
il fiume cresceva
Do
sol
ed
il sole scherzava
Do
sol
sull’acqua
tranquilla.
La-
Camminavo
sopra il ponte.
Camminavo
sopra il ponte.
Camminavo
sopra il ponte
sol
con
le mani in mano e i sogni.
La-
Camminavo
sopra il ponte.
Camminavo
sopra il ponte…
ME
DO-
Cammino
col mattino negli occhi,
FA-
e
gli occhi nel mattino.
DO-
Una
donna che passa m’incrocia lo sguardo
SOL
e
mi dice: “E’ l’amore, è l’amore, è l’amore…”
DO
“E’
l’amore che fa campare le donne
FA
RE-
al
mercato dei fiori,
SOL
non
nascondere il cuore…
DO
E’
l’amore che fa campare le donne
FA
RE-
al
mercato dei fiori.”
LA-
Tu
mi hai seguito come un bimbo
FA
con
pochi soldi in tasca
LA-
e
tutto un mondo da comprare.
FA
Che
voglia di perdere la testa
LA-
nel
profumo dei garofani,
FA
di
risponderti al sorriso,
SOL
farti
un segno con le mani sopra agli occhi…
E
il mattino ha seguito l’usanza,
era
già mezzogiorno al caffè.
Caffèllatte,
Campari e una rosa per lei
poi
se vuoi ti presento ai miei gatti…
“E’
l’amore che fa campare le donne
al
mercato dei fiori,
non
nascondere il cuore…
E’
l’amore che fa campare le donne
al
mercato dei fiori.”
Vorrei
essere una che dipinge le strade
marciapiedi
celeste e portoni rosari.
Aspettare
il tramonto per tentare una gara
vorrei
essere una, vorrei essere quella, la sola che ti sveglia alle dieci…
“E’
l’amore che fa campare le donne
al
mercato dei fiori,
non
nascondere il cuore…
E’
l’amore che fa campare le donne
al
mercato dei fiori.”
PRESO UN
TRENO
SOL
DO
Nata
un giorno senza pioggia o sole, in un segno d’aprile
SI-
RE
Vista
l’Africa attraverso un libro, poi dal vero
SOL
DO
Delusione
forse fu la prima, da bambina seria sul divano
SI-
RE
RE7
fare
anelli con la carta dei cioccolatini
SOL
DO DO7+
LA- SOL
Preso
un treno che portava via
DO
Voglia
strana di capricci pazzi, di cambiare i capelli
SI-
RE
Anelli
sempre nuovi alle mie dita
SOL
DO
SI-
È
finita per caso e per caso comincia e per caso finisce
RE
RE7
Amore
amore è una parola usata
SOL
DO DO7+
LA- SOL
Preso
un treno che portava via
DO
Catturato
un sogno al volo in un supermercato
SI-
RE
Incontrato
tre randagi da cui prendere lezione
SOL
DO
Intravista
una lacrima sotto il trucco di un indossatrice bionda
SI-
RE
RE7
L’onda
di una sensazione nuova a spasso per la strada
SOL
DO DO7+
LA- SOL
Preso
un treno che portava via.
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TI LEGGO
NEL PENSIERO
Faccio
a pugni con te,
poi
ti vengo a chiamare.
Benedico
e ringrazio
e
maledico il mondo, com'è.
E
mi domando perché,
ti
dovrei cercare?
Tutte
le volte che passi
e
ti fermi lontano, da me.
Sarà
come sarà,
sarà
come sarà,
se
sarà vero.
E
mi dirai "cammina"
e
mi nasconderai,
la
fine del sentiero, però
ti
leggo nel pensiero.
Le
mie chiavi di casa,
puoi
tenertele tu.
Per
trovarmi, una stanza
ed
un pezzo di pane,
non
mi servono più.
Sarà
che mi vedrai tremare
durante
il temporale
ed
alzare la testa e bestemmiare
quando
torna il sole.
Sarà
come sarà,
sarà
come sarà,
se
sarà vero.
Sarà
che inciamperò da qualche parte
e
poi ripartirò, da zero, però
ti
leggo nel pensiero.
Chiedimi
perdono, per come sono
perché
è così che mi hai voluto tu!
Prendimi
per il collo, prendimi per mano
che
non mi trovo più...
Torno
a casa la notte
e
non mi lasciano entrare.
E
non trovo parole,
e
nemmeno ci provo a bussare.
Ma
tu davvero puoi prendere il miele,
e
trasformarlo in pane?
Davvero
sai pescare un uomo,
perduto
nel mare?
Sarà
come sarà,
se
sarà vero.
Sarà
come sarà
e
mi vedrai davvero.
Poco
prima dell'alba,
quando
il buio è più nero,
ti
leggo nel pensiero.
Ti
leggo nel pensiero
BUONANOTTE
NINA
Buonanotte
amore, buonanotte Nina,
ti
vedrò nei miei sogni per scordarti la mattina
Se
un giorno sarò triste e ti vorrò vedere
ti
troverò cercandoti nel fondo di un bicchiere,
ti
troverò cercandoti nel fondo di un bicchiere.
Tutto
vestito a festa, il viso ben rasato,
ho
sognato di entrare nel tuo castello alato.
Parlavo
con tuo padre, giocavo coi bottoni,
rinnegavo
in un momento la mia stirpe di cafoni,
rinnegavo
in un momento la mia stirpe di cafoni.
Nina
non devi piangere, ti prego, anima mia,
volere
bene a me sarebbe una pazzia.
Come
principe azzurro è meglio un professore,
che
ti darà il suo nome con un pizzico d'amore,
che
ti darà il suo nome con un pizzico d'amore.
Lo
sai che sono solo un povero straccione,
senza
dimora fissa, senza reputazione.
Un
giorno verrà un altro, più giovane e più bello,
che
avallerà il suo amore regalandoti un anello
che
avallerà il suo amore regalandoti un anello.
E
quando andrai all'altare, in un giorno di maggio,
avrai
già ritrovato la gioia ed il coraggio.
E
quando gli invitati daranno mano al riso
avrai
dimenticato le mie labbra ed il mio viso
avrai
dimenticato le mie labbra ed il mio viso
E
scenderà la notte sul tuo letto di sposa,
un
letto ricoperto di petali di rosa.
Ed
io vestito male, io con le scarpe rotte,
starò
di sotto a dirti "amore, buonanotte"
starò
di sotto a dirti "amore, buonanotte"
Buonanotte
amore, buonanotte Nina,
ti
vedrò nei miei sogni per scordarti la mattina.
Se
un giorno sarò triste e ti vorrò vedere
ti
troverò cercandoti nel fondo di un bicchiere
ti
troverò cercandoti nel fondo di un bicchiere
ROSSO
CORALLO
Rosso
corallo, il sangue nelle vene,
datelo,
vi prego, a chi mi volle bene,
che
ci sia per lei soltanto quel dolore
fino
a che non trovi un altro amore.
Date
la chitarra al mio più caro amico,
lui
saprà cantarvi le cose che io non dico.
Suonerà
meglio e suonerà più forte
la
mia chitarra dopo la mia morte.
Belle
le mie scarpe, belle e ancora buone,
datele
ai miei amici, vi prego, a uno straccione.
Lui
saprà trovare nella comodità
la
vera essenza della povertà.
E
per seppellirmi non scomodate sega,
bella
o brutta la bara ben poco me ne frega.
Quando
un po' di terra mi toglierà la voce
potrò
fare a meno perfino della croce.
E
voi fratelli, fratelli che restate,
vi
prego non vi fate quelle facce disperate,
anche
se quel prete mi maledirà in eterno
state
pur tranquilli che non andrò all'inferno.
Rosso
corallo, il sangue delle vene...
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QUALCOSA DA
DICHIARARE
Cosa
vuoi dalla mia vita, chiedimi e ce l'avrai
Dimmi
solo una parola, provami e vedrai
Ti
servo giardiniere per coltivare una rosa
O
un bellissimo cameriere, vuoi, mangiare qualcosa
O
preferisci un agente segreto disposto a tradire
O
un amante discreto che ti lasci dormire
Che
ti lasci dormire
Portami,
e prendimi, e comprami, e vendimi
Risparmiami
E
spendimi, c'è tanta strada da fare,
hai
qualcosa da dichiarare?
Cosa
vuoi dalla mia vita, sono pronto a tutto ormai
non
son buono a nascondermi
cercami
e troverai
Vuoi
parlarmi d'amore, ti starò a sentire
puoi
giocare al dottore, ti farò guarire
Sognami,
e svegliami, e giurami, e credimi
E
guardami
E
vedimi, vedi che tocca fare per provarti ad amare
Portami,
e prendimi, e comprami, e vendimi
Risparmiami
E
svendimi, c'è tanta strada da fare,
hai
qualcosa da dichiarare?
IL MIO
FRATELLO
Il
mio fratello è l'uomo di pietra,
che
ha girato il mondo su una lama,
che
conosce la cima degli abeti
E
l'odore del grano appena ucciso
Che
ha combattuto diecimila guerre,
ed
ha riempito diecimila fosse,
sulla
cui tomba è scritto con il gesso
caduto
nella polvere dell'odio
Il
mio fratello è l'uomo di corallo
che
ha parlato d'amore a mille donne
ed
ha posato le sue mani forti
sulle
braccia di un'unica signora
Che
ha riscaldato il letto dell'amante
senza
riuscire a riscardarle il cuore.
Sulla
cui tomba è scritto con il gesso
scivolato
nel silenzio vi morì
Il
mio fratello è l'uomo di carne
che
l'anima ha gettato in un canale,
che
ha dormito per terra mille notti
e
mille notti fra lenzuola d'oro
E'
corso verso il monte di cristallo
per
cercare un suo amore di stagnola.
Sulla
cui tomba è scritto con il gesso
Qui
giace il saggio dagli occhi di bambino
UN LETTO
COME UN ALTRO
(De
Gregori- Cohen)
A
volte mi ricordo quando tanto tempo fa
giurammo
senza scrupoli un amore senza età.
Tu
cominciasti ad amarmi ed io feci il tuo gioco
e
adesso ci accorgiamo che tutto dura poco.
Ma
i tuoi occhi sono allegri, tu sorridi e io lo so
questa
notte sarà bello, sarà bello, sarà bello,
sarà
bello, sarà bello per un po'.
Le
stanze dove vivo io le scelgo attentamente,
finestre
molto piccole, le pareti senza niente.
C'è
solamente un letto, c'è solo una preghiera,
ed
io che aspetto te che ritorni quando è sera.
E
i tuoi occhi sono allegri, tu sorridi ed io lo so che stanotte sarà bello,
sarà
bello, sarà bello, sarà bello, sarà bello per un po'.
A
volte la rivedo che si spoglia per me,
lei
è come una regina ed io sono il suo re
e
lei muove le sue cosce senza troppa castità,
è
davvero un bel ricordo se un ricordo resterà.
E
i suoi occhi sono allegri, lei sorride ed io lo so che stanotte sarà bello,
sarà
bello, sarà bello, sarà bello, sarà bello per un po'.
SPIRO AGNEW
Questa
è una canzone dedicata a Spiro Agnew,
strenuo
difensore della libertà.
Fiero
odiatore dei capelloni tutti,
amante
fino in fondo della verità.
Un
giorno Spiro Agnew impazzì improvvisamente
e
disse in un discorso di fronte a tanta gente
che
la guerra nel Vietnam è una grossa porcheria
e
chi la vuol difendere dovrebbe andare via.
"Finora
coi ragazzi sono stato troppo energico,
con
chi prendeva l'hashish o l'acido lisergico,
l'America
è malata, i rimedi siano estremi,
o
ci droghiamo tutti o diventiamo scemi"
E
cominciò a fumare e a regalare fiori,
vestito
con estrema abbondanza di colori,
bruciò
molte bandiere con su scritto "United States"
e
fece il terzo uomo nel delitto Sharon Tate.
Ma
si formò un drappello dell'America pulita
per
ritrovare Agnew e fargli cambiar vita.
E
alla testa di tutti c'era Nixon e a lui vicino
Pietro
Germi, i calabresi, Mauro Ferri e Ciancimino.
Ci
fu perfino il coro del gruppo "Viva la gente"
che
compose una canzone senza chieder in cambio niente
Cantavano
"Spiro, Spiro, che cosa ti succede?
Da
molto tempo ormai fra di noi non ti si vede"
"Torna,
torna a difendere la nostra santa terra,
vieni,
vieni a combattere la nostra amata guerra.
E
Spiro si commosse e pianse lungamente
vedendo
quanto bene gli voleva la sua gente.
E
per rendere palese il cambiamento di opinioni
tagliò
testa e capelli a quattro capelloni.
E
qualche giorno dopo, vestito da educanda,
tornò
alla Casa Bianca accolto dalla banda
guidando
un grande cocchio trainato nella piazza
da
cento vietnamiti
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Disco 1 1. Mannaggia alla Musica (demo 1979) 2. Signora aquilone 3. Alice 4. La casa di Hilde 5. Niente da capire 6. Cercando un altro Egitto 7. Pezzi di vetro 8. Rimmel 9. Pablo 10. Piano bar 11. Buonanotte fiorellino 12. Piccola mela 13. Quattro cani 14. Bufalo Bill 15. Santa Lucia 16. Atlantide 17. Generale 18. Natale 19. Viva l'Italia |
Disco 2 1. Banana Republic (solo De Gregori) 2. Gesù bambino 3. La leva calcistica del '68 4. Titanic 5. L'abbigliamento del fuochista 6. Caterina 7. I muscoli del capitano 8. La donna cannone 9. Sotto le stelle del Messico a trapanar 10. La storia 11. A pà 12. Il canto delle sirene 13. Pilota di guerra 14. Capatàz 15. Mimì sarà 16. Bambini venite parvulos 17. Dottor Dobermann |
Disco 3 1. Cose 2. Lettera di un cosmodromo messicano 3. Bellamore 4. Viaggi e Miraggi 5. Adelante Adelante 6. Il bandito e il campione 7. Vita spericolata 8. L'agnello di Dio 9. Compagni di viaggio 10. Rosa Rosae 11. La valigia dell'attore 12. Il cuoco di Salò 13. Sempre e per sempre 14. Sento il fischio del vapore 15. Ti leggo nel pensiero 16. Vai in Africa, Celestino 17. Diamante |

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11 OTTOBRE 2006: in occasione della pubblicazione della sua tripla antologia "Tra un manifesto e lo specchio" [prevista per il prossimo 3 novembre], Francesco De Gregori ha deciso di registrare per la prima volta "Diamante", la celebre canzone da lui scritta per Zucchero. Il brano era stato inserito nel disco "Oro, incenso e birra". Il triplo live conterrà tutte le più belle canzoni asoltate nei concerti e in particolare "Diamante" scritta per Zucchero. Le nuove canzoni si mescoleranno con i pezzi storici di Francesco per un risultato di forte impatto (www.ilbarbagianni.com). |
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DIAMANTE (Fornaciari
- De Gregori)
De
Gregori, ''Diamante'' e (tante) altre storie
di Enrico Deregibus
De Gregori presenterà il triplo CD con un'esibizione live a All Music, durante la puntata del 6 novembre (ore 21) di Bi.Live. Intanto si annuncia una nuova iniziativa legata al suo nome: un disco-omaggio che uscirà a metà gennaio allegato al trimestrale MucchioExtra e a cui parteciperanno anche vari artisti della scena rock alternativa italiana di oggi, da Cesare Basile a Giorgio Canali, da Bugo a Non voglio che Clara, da Paolo Benvegnu ai Mariposa. Un progetto che si preannuncia molto interessante. Ma torniamo a Tra un manifesto e lo specchio, che arriva dopo un sorprendente uno-due di dischi inediti pubblicati da De Gregori recentemente, Pezzi del 2005 e Calypsos del 2006, usciti a meno di un anno di distanza uno dall'altro. Il cofanetto prosegue la serie di tripli editi in questo periodo da SonyBMG (da Fossati a Dalla), che ripropongono vaste selezioni dei percorsi discografici degli artisti approfittando spesso della possibilità di disporre dell'intero catalogo delle loro produzioni dopo la fusione tra Sony e BMG. Potrebbero essere, questi lavori, l'occasione per proporre materiale inedito giacente nei cassetti, piccole chicche mai pubblicate che avrebbero costo zero e che farebbero la gioia degli appassionati. E invece raramente è così. E' successo solo con Baglioni sino ad oggi.
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