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Non
sarà il canto delle sirene che ci innamorerà. Noi
lo conosciamo bene, l'abbiamo sentito già e nemmeno la mano affilata, di un uomo o di una divinità. Non sarà il canto delle sirene, in una notte senza lume. A riportarci sulle nostre tracce dove l'oceano risale il fiume, dove si calmano le onde, dove si spegne il rumore. Non sarà il canto delle sirene. Ascoltaci o Signore, mio padre era un marinaio, conosceva le città. Mio padre era un marinaio, partito molti mesi fa. Mio
figlio non lo conosce,mio figlio non lo saprà. Mio padre era un marinaio, partito molti mesi fa. Non sarà il canto delle sirene, nel girone terrestre, attraverso alle tempeste. Quando la bussola si incanta, quando si pianta il motore. Non sarà il canto delle sirene, a addormentarci il cuore,
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quando l'occhio di Ismaele si affaccia da dietro al sole, e nella schiuma della nostra scia, qualcosa appare e scompare. Non sarà il canto delle sirene, che non ci farà guardare. Mio
padre era un marinaio, e andava a navigare. se
l'è portato il vento, se l'è mangiato il mare. Mio
padre era un marinaio, girava le città. Mio
figlio non le conosce, ma le conoscerà. Non sarà il canto delle sirene che ci addormenterà, l'abbiamo
sentito bene, l'abbiamo sentito già. Ma sarà il coro delle nostre donne, da una spiaggia di sassi. Sarà la voce delle nostre donne a guidare i nostri passi, i nostri passi nel vento e il vento ci prende per vela. Sarà
di ferro la sabbia, sarà di fuoco la sera Ascoltaci
o Signore, perdonaci la vita intera. Mio
padre era un marinaio, conosceva le città, Partito
il mese di febbraio, di mille mesi fa. Mio
figlio non lo ricorda, ma lo ricorderà. Mio
padre era un marinaio mio figlio lo sarà.
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(fonte: wikipedia)
Nato
il 4 aprile 1951 da Giorgio De Gregori, bibliotecario, e Rita Grechi,
insegnante di lettere.
Per un breve periodo diede vita, insieme a quest'ultimo, ad un duo -
Francesco e Giorgio - che per molti versi si rifaceva al duo
statunitense Simon and Garfunkel; il loro repertorio comprendeva
canzoni di Bob Dylan e Leonard Cohen. Sempre con Lo Cascio e la
collaborazione di Antonello Venditti ed Ernesto Bassignano, Francesco
si esibiva al Folkstudio in uno spazio del programma denominato
"I giovani del folk", divenuta poi la denominazione usata
dai quattro per le esibizioni nel resto d'Italia. Il quartetto è
ricordato anche da Antonello Venditti nel celebre verso "Io mi
ricordo quattro ragazzi con la chitarra, e un pianoforte sulla
spalla" che apre la canzone Notte prima degli esami.
Torna sulla scena musicale nel 1978 con il riuscito De Gregori, album
contenente la famosa canzone "Generale": l'8 luglio 1978, in
occasione della promozione del disco, De Gregori tiene un concerto con
Lucio Dalla, organizzato da Walter Veltroni (all'epoca responsabile
della F.G.C.I.)[21], concerto che fa da preludio ad una tournée
insieme che si terrà l'anno successivo.
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Così parlò il Comandante ............
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Franco Califano |
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Cosa
pensa del recente successo di De Gregori? Francesco De Gregori è un grandissimo, è uno dei miei cantautori prediletti.
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Fabrizio De Andrè
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Dell'altra corrente invece, che è poi quella che cerca di fare della canzone una forma d'arte all'altezza dei tempi che corrono (seguendo perciò le nuove tecniche poetiche), penso che Francesco De Gregori sia il miglior esponente |
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Giorgio Lo Cascio |
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Da De Gregori, cosa ci si può aspettare? Ci si può sperare che continui a far canzoni. Tutto lì. Che non si stanchi. Perché comunque, ogni volta che escono i suoi dischi è sempre una cosa bella. Sempre. |
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Michele Straniero |
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De Gregori piace ai giovani perché non è grossolano, e questo ha la sua importanza in tempi che vedono imperare la grossolanità. Poi, credo, per come si presenta, per la sua serietà, il suo pudore, la sua fragilità emotiva, il suo impegno non fasullo che lui dimostra non già facendo di ogni canzone un comizio, ma facendo belle canzoni oneste, pulite. Quanto ai testi, ttrovo assurdo che lui li debba spiegare. |
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Luca Barbarossa |
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Per me Francesco è anche un bravissimo chitarrista acustico, ha uno stile asciutto, bello, una chitarra ritmica con una grande personalità, un graffio, un segno. Ho sentito la sua positività. E' uno con i piedi per terra, che non si compiace della sua grandezza. |
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Giorgia |
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Mi fa impazzire la sua maniera di cantare tirando le parole. Un intellettuale che emana fascino anche se sta zitto. |
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Fiorella Mannoia |
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Un giorno Francesco mi chiamò per dirmi che aveva scritto questa canzone per me. So che sono stata io ad ispirarlo.: una volta cantavamo insieme in un concerto, lui era arretrato rispetto a me e vedendomi in un fascio di luce con questi capelli rossi, non so per quale motivo, ha pensato a Giovanna d'Arco. Questa canzone è un capolavoro, ed è difficile che altri la possano scrivere. "Francesco all'inizio incute soggezione, sarà la sua autorevolezza, la sua altezza o il fatto che ha un carattere un pochino spigoloso qualche volta", prosegue la Mannoia, "La prima volta che l'ho incontrato ero imbarazzatissima, quasi intimorita. Ma poi si è sciolto e ho capito che è un uomo simpatico, divertente e gioviale, anche se spesso è piuttosto umorale". |
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Lalla Francia |
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Ricordo con piacere anche tutta una serie di tournée fatte con degli artisti che ho scoperto essere delle persone fantastiche, tipo Francesco De Gregori |
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Vasco Rossi |
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Non sto più a dire cos'è per me De Gregori, perchè lo sanno tutti. Se non mi fosse venuto in mente di aprire il concerto con questa canzone, forse non avrei mai fatto questo concerto, perchè "Generale dietro la collina, perchè la guerra è dietro la collina..." |
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Antonello Venditti |
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Io
voglio bene a Francesco e lui ne vuole a me. La nostra amicizia è più
matura di quando avevamo trent’anni di meno. Direi che la nostra è
un’amicizia che col tempo si è raffinata. Le nostre canzoni sno il
dritto e il rovescio della stessa medaglia. E’ passato tanto tempo,
tante persone, e oggi più nulla può ostacolare la nostra amicizia e
entrambi sappiamo che prima o poi suonereme ancora insieme. Sappiamo che
quella è la porta del Paradiso.
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| Ennio Melis |
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Mi ricordo quando in riunione feci ascoltare il disco di De Gregori Rimmel. Il direttore delle vendite disse:"Nessuno ci capirà niente". Ma io gli controbattei:"Prova ad ascoltarlo come un racconto, come impressioni che risvegliano la tua memoria, e vedrai che capirai il senso". Lui lo sentì con attenzione e osservò: "E' vero, ma alla gente chi lo spiegherà?". "La gente è più intelligente di noi. Vedrai, anche piano piano capirà" gli risposi. |
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Gaetano Curreri |
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Ho un ricordo bellissimo di quel tour invernale, abbiamo fatto due mesi in teatri tenda e palasport. Era la prima volta che suonavo con qualcuno che non fosse Dalla. De Gregori mi ha insegnato la coerenza anche in campo musicale, lui ha gusti ben precisi e una cultura molto profonda per un certo genere musicale, coccolarselo, curarselo. Mi ha insegnato questo, e quando mi sono messo a scrivere canzoni ne ho fatto tesoro. |
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Luca Carboni |
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"Il cantautore che ha sempre qualcosa di nuovo da dirle? "Fin da ragazzino, Francesco De Gregori". |
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Ivano Fossati |
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Francesco è uno di quegli artisti che mi piacciono sempre. Ha la caparbietà di voler sembrare sempre uguale a se stesso ma niente a che vedere con l'ottusa coerenza. Credo che sia più facile leggere questo segno artistico guardando tutto l'arco della sua carriera piuttosto che i singoli episodi. Francesco è un esempio di comportamento artistico come se ne sono stati pochi in Italia. |
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Jovanotti |
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Senza Rimmel non ci sarebbe stato in Italia un certo modo di scrivere le canzoni d'amore |
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Zucchero |
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Trovo che i testi di Francesco siano unici, perché lui è capace di dipingere una situazione con pochi tratti di pennello, come un pittore. Ha scritto dei versi bellissimi: la differenza nelle canzoni di Francesco la fanno proprio i testi, che lo rapprentano totalmente, perché lui è una persona trasparente, che dice sempre quello che pensa, senza peli sulla lingua. Come anche altri grandi artisti che ho conosciuto, è una persona che non ha bisogno di fingere: è così come lo vedi. Non devi mai aspettarti nulla di negativo, ma sempre di diretto, di franco. Fra noi c’è un bel rapporto, di amicizia e di stima, in piena sintonia. |
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Massimo Bubola |
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Non
sto dicendo che vent'anni fa non si volessero vendere dischi, ma
certamente non si facevano discorsi a medio e breve termine. Se
ragionavamo con questa mentalità, penso che De Gregori, per esempio,
che ha avuto successo al terzo disco, non sarebbe mai esistito |
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Roberto Vecchioni |
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Il
testo in canzone sviluppa da De Gregori in poi, un linguaggio tutto suo
dove simboli, allegorie, metafore non appartengono al mondo della
“poetica” in poesia, ma distinguono una precisa “poetica” in
canzone. |
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Enrico Ruggeri |
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Quali
sono i suoi colleghi che più apprezza? "Fabrizio De Andrè e
Francesco De Gregori. Loro sono quelli che più di altri scavano
nell'animo umano".
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Gianni Mura (1978) |
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Molti
dicono che è poco chiaro. Altri lo chiamano ermetico, e già questa
potrebbe ssere un’etichetta culturale. Ma a Francesco de Gregori le
critiche interessano fino a un certo punto. La sua coerenza, nei testi,
è quasi sfrontata. Due anni fa è stato processato pubblicamente,
invitato a suicidarsi come Majakovski, oppure a lavorare in fabbrica e a
suonare in casa, la sera. “Mancava solo l’olio di ricono, per il
resto gli ingredienti c’erano tutti”, commenta lui. Gli amici
dicono che è stata un’esperienza drammatica e che Francesco
non meritava di passare sotto le forche caudine degli autonomi più
duri, quelli di Quarto Oggiaro. Però è successo. |
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Paola Turci
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De Gregori ci ha insegnato a interpretare questo mestiere con dignità, pensando soprattutto alla qualitaà delle canzoni |
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Iva Zanicchi |
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Ho
sempre espresso tanta solidarietà a De Gregori già sette anni fa,
quando ebbe la denuncia, e sono sincera davvero quando dico che ho una
grandissima ammirazione per lui e che è ridicolo pensare che un De
Gregori, un poeta meraviglioso, vada a copiare il capoverso di
"Zingara". Era solo una citazione. A me faceva piacere che lui
ricordasse questa mia vecchia canzone, perché era davvero un omaggio. Lui
è un gran signore, è una persona che io non conosco personalmente, ma
che stimo molto. I suoi atteggiamenti sono proprio da gran signore, mi
telefonò sette anni fa, al momento della denuncia, e anche ora si è
fatto vivo in modo molto carino. E' una persona deliziosa, straordinaria
davvero, molto attenta e a me ha fatto molto piacere sentirlo"
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Vincenzo Micocci |
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De Gregori era una specie di Leopardi, con la differenza che il poeta di Recanati era piccolo e brutto, mentre lui era alto e bello, con una figura ieratica che sprigionava mistero e imponeva rispetto. Cosa pensi della musica italiana? Penso: Meno male che c'è De Gregori! |
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Ligabue
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Una sera ero a cena con De Gregori e gli ho confessato di essere da sempre un fan della canzone Atlantide, anche perché non avevo capito niente e mi piaceva moltissimo poter pensare di continuare a non capire niente. Lui purtroppo mi ha spiegato cosa vuol dire, e dico purtroppo perché adesso mi piace meno. |
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Gino Castaldo |
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E’ anche vero che se il bambino-picaro-cantautore ha scoperto terre lontane, in realtà non si è mai mosso dall’Italia. Ma chi è, se non proprio De Gregori queso eroe negativo che vince e ha successo, che è stato sempre accusato di rimanere sconfitto nella più importante delle battaglie: quella di essere capito. |
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Giovanna Marini (1989) |
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Una cosa che mi ha colpito molto è
il valore etico di queste sue canzoni. Io questi testi li farei studiare
nelle scuole elementari. In alcune cose sembra, pur senza nessun intento
didattico, sembra quasi La Fontaine, o un grande dell’800. I suoi sono
testi che danno il senso dei valori della vita. Vi senti sempre presente
il gusto dell’anima intensa in senso antropologico: gli affetti, le
emozioni, l’amicizia, la solidarietà, il rispetto, la stima. Tu pensa
alla canzone per Caterina, pensa a quanta stima e a quanto affetto ci
sia in quella canzone. E così per tutte le canzoni. E sono canzoni in
cui i valori fondamentali della vita son tutti preservati. |
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Edoardo De Angelis |
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Nel
mondo dello spettacolo quali sono gli amici veri? Il più grande e sincero, Sergio Endrigo... Poi, quelli con i quali ho diviso la mia "infanzia" musicale, De Gregori e Minghi su tutti. Vivevamo quasi tutto il giorno assieme, chi aveva (per caso) i soldi pagava per gli altri... Una vera, bellissima "Boheme"...
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Franco Simone |
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E
quali sono gli artisti internazionali che si distinguono? Mi
piacciono gli artisti coraggiosi, che sanno anche rischiare
l’impopolarità, pur di esprimersi. In questo senso trovo grande Peter
Gabriel e, tra gli italiani, Francesco De Gregori.
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Claudio Lolli |
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C'è
una canzone altrui che ogni tanto si pente di non aver scritto lei? "Beh,
lo ripeto da anni ormai: adoro La storia di Francesco De Gregori.
"La storia siamo noi…", ha presente? Un verso meraviglioso:
peccato non esserci arrivato prima io…"
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Max Gazzè |
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Ho conosciuto anche De Gregori di recente. Lui segue poco la scena musicale, però mi ha detto: "Ho sentito una canzone che mi ha colpito, si intitola 'Su un ciliegio esterno' ". Insomma... De Gregori!
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Sting |
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Se ascolto musica italiana? Si mi piace molto De Gregori! |
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Davide Van De Sfroos |
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Poi, se un grande musicista come Francesco De Gregori mi regala il suo Calypsos, non posso fare altro che conservarlo tra i dischi più cari |
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Samuele Bersani |
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Anche io non capivo le canzoni di Francesco De Gregori, ma ero felice di stare in quel labirinto |
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Claudia Gerini |
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Caro
Francesco, le
tue canzoni richiedono tempo. Per questo mi hanno dato tanto: la passione
per la pace e per la libertà, ma anche la capacità di cogliere il
senso della vita in un tubetto di rimmel. |
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Gherardo Gentili |
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Ivan Della Mea |
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Ho sempre pensato che in quelle mie risposte ci fosse più invidia che sinistra coerenza di un sinistro di sinistra; ho anche pensato, poi, che fossero un po' sciocche e questo non perché, negandomi, mi fossi giocato Dio sa quale occasione, ma perché la storia di Francesco De Gregori, per quel che ne sapevo, mi diceva di ascoltarlo: epperò era quella una stagione, a mio avviso, in cui lui era tutto un po' troppo bravo, un po' troppo giusto, giusto in tutti i sensi, e io un po' troppo sbagliato in quasi tutti e lui tirava fuori una canzone dopo l'altra e tutte piuttosto belle alcune anche troppo come la donna cannone e titanic e viva l'Italia sempre alla grande, canzoni sciorinate all'aria come le lenzuola bianche stese di Ordet di Dreyer, canzoni che hanno tutti gli orizzonti, i quattro compresi che. Per dirla con George Brassens, crocifiggono il mondo. |
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Vincenzo Spampinato |
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“Un
giorno Francesco de Gregori mi disse che esiste una cosa tra la
perfezione e lo sgarro, e quella cosa si chiama capolavoro. Ed è questo
il punto: di ogni cosa dovremmo farne un capolavoro.”
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Simone Cristicchi
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La cover che vorresti incidere? "Sempre e per sempre", di De Gregori. |
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Rosy Bindi |
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Ringrazio Francesco De Gregori per le parole di apprezzamento e stima nei miei confronti. E' da sempre il mio cantautore preferito e il suo sostegno mi onora e mi commuove. |
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Bruce Springsteen |
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Tra i Beach Boys e i
Calexico, nelle preferenze di Bruce c'è anche Francesco De Gregori con
"Non dirle che non è così" |
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David Zard
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De Gregori? «Gli ho presentato Bob Dylan a Roma, e per lui era come toccare il cielo. De Gregori è un extraterrestre, non ha niente dell'uomo d'oggi che si comporta pensando al suo tornaconto.
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Goran Kuzminac
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Francesco De Gregori è quello che ha ‘veramente’ buttato un sasso nel mio stagno musicale generando onde che fino ad ora non si sono mai calmate. |
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Elisabetta Canalis
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De Gregori ha già messo in chiaro che lui a Sanremo non verrà mai e che potrebbe fare un’eccezione solo perché c’e’ Bélen? Avrei voluto uccidermi.
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Paola Turci Ritorno al presente - 1990
FRANCESCO (Rizzo-Righini)
Ascolta
il vento che va. ma una presente vera vita. Ma in fondo questa libertà
per noi non è che una canzone. Francesco, sai... che cambierà l’impegno, il mondo nelle tasche, la mia felicità Perduta sì ma con la possibilità che resti una
canzone |